Agàpe Scuola di Filosofia
Sono aperte le iscrizioni al master al master dell’Università di Roma Tre in “Consulenza e pratica filosofico-sociale
Mission
Perché diventare consulente filosofico?
- Per diffondere relazioni etiche negli ambienti di lavoro, di socializzazione, di cultura, e nei diversi mondi del disagio contemporaneo.
- Per diffondere saggezza nel vivere e per aiutare a vivere i valori democratici nella pienezza del proprio comportamento.
- Per comprendere che prima di tutto un facilitatore di pratiche filosofiche deve fare esercizi continui per poter condividere con gli altri la via della saggezza.
Potrai esercitare la libera professione come consulente filosofico one to one.
I moduli
Il treno del progresso tecnologico corre sempre più velocemente, meditare non è però solo un momento di relax, ma un’apertura al pensiero e all’etica.
L’interconnessione necessaria tra teoria e prassi, e tra singolarità e collettivo, nel senso del legame inevitabile e potenzialmente fruttuoso che esclude una loro contrapposizione o inimicizia, è forse l’aspetto principale di questo modulo
La Filosofi(A)inPratica è la modalità di Pratica Filosofica che trova, attraverso percorsi lievi e ironici, nel proprio svolgersi, le chiavi per l’apertura all’immaginazione produttiva scaturita dalla volontà libera del soggetto in una esplorazione autonoma nella fertilità dell’interazione individuale e intersoggettiva
Il dialogo “one to one ” e/o di gruppo nell’ambito della consulenza filosofica e delle pratiche filosofiche è fondamentale per le visioni del mondo che ne emergono
Strutturiamo insieme un progetto di pratiche filosofiche da presentare nelle varie comunità della nostra società. Si prenderanno in considerazione difficoltà tra progetto e realizzazione
In un’epoca segnata da crescente complessità e cambiamenti rapidi, le persone e le organizzazioni si trovano a dover affrontare sfide che richiedono sguardi più profondi, approcci più riflessivi e una capacità di pensiero sistemico.
Questa dubbia autorità opera a nostro favore soltanto finché non veniamo compresi. Se invece veniamo compresi, allora appare chiaro se filosofiamo oppure no. Se non filosofiamo, questa autorità cade da sé. Ma se filosofiamo, non è mai esistita. Allora soltanto diviene evidente che il filosofare è in senso radicale proprio di ogni uomo, e solo certi uomini possono o devono avere il destino particolare di essere per gli altri l’occasione che li desta alla filosofia.
Martin Heidegger
